20 “cose” sul marketing che mia nipote conosce e che dovresti conoscere anche tu

Assunto: Il marketing in azienda è il lavoro di tutti.

Tutti sono persi nella ricerca delle più mirabolanti strategie per arrivare alla tanto agognata vendita quando spesso, molto spesso, troppo spesso, ci si dimentica della base, dei punti essenziali che non possono essere ignorati.

Sono punti che mia nipote, classe 2006, conosce e che un giorno userà per la sua professione (sempre se esisterà ancora quella professione nel prossimo futuro).

Fino a l’altro giorno voleva fare l’interprete ma domenica le ho regalato la fabbrica della cosmesi e adesso vuole fabbricare sapone e io, innamorato del film Fight Club (chi l’ha visto capirà), spero che prosegua su questa strada. Cerchiamo investitori 😀😀😀

Detto ciò, tornando seri, ecco 20 tips di marketing che ogni imprenditore dovrebbe sapere:

  1. L’acquisto/ordine più importante che fa un cliente è il secondo;
  2. Nel direct marketing usate parte del budget per fare dei test e non solo per lo spam;
  3. Conoscere e capire il comportamento e le motivazioni d’acquisto di un cliente non è un’opzione: si tratta di una necessità assoluta per la sopravvivenza;
  4. Creare un catalogo ben progettato e spedirlo ad una lista qualificata di potenziali clienti produrrà la risposta di circa l’1% di essi. (si lo so mi piace esagerare, facciamo lo 0,5%)
  5. Le spese di processazione dell’ordine non sono percepite e vanno contenute il più possibile.
  6. Conosci e applica il potere della ripetizione. Assicurarti anche che il messaggio sia coerente.
  7. I due errori più comuni che potete commettere sono non monitorare i risultati o monitorare i dati sbagliati.
  8. Le attività di marketing devono essere progettate per aumentare i profitti, non solo le vendite.
  9. Acquisire un nuovo cliente costa X volte in più che mantenere un cliente esistente. Quella X non ho ancora capito se sia 5 volte, 7 volte o 10 ma comunque costa di più.
  10. Vendere ai clienti ciò di cui hanno bisogno invece di quello che vogliono può portare ad un solo risultato: il fallimento.
  11. Non pensate che la superiorità del vostro prodotto, della vostra tecnologia, la grande innovazione o le dimensioni della vostra società vi faranno vendere.
  12. Non trascurate o ignorate i vostri clienti attuali per rincorrere quelli nuovi.
  13. Le persone non comprano i prodotti, acquistano i vantaggi e le soluzioni che ritengono i prodotti possano fornirgli.
  14. Qualsiasi campagna avrà un costo, piccolo o grande che sia. Nulla è gratis.
  15. Non ascoltare i tuoi clienti insoddisfatti ti porterà alla rovina.
  16. Il 50% dei clienti che si sono lamentati sarebbero disposti ad acquistare nuovamente da voi se i loro reclami fossero trattati in modo soddisfacente.
  17. I clienti hanno il doppio delle probabilità di parlare delle loro esperienze negative piuttosto che di quelle positive.
  18. Il marketing in azienda è affare di tutti, indipendentemente dal titolo o dalla posizione all’interno dell’organizzazione.
  19. Frasi sensazionalistiche che mirano ad esagerare possono produrre aspettative “gonfiate” sul prodotto o il servizio creando di conseguenza clienti insoddisfatti.
  20. Scoprite e coccolate i vostri clienti principali, la Legge di Pareto è incontrovertibile, il 20% dei clienti vi porta l’80% del fatturato.

Spero abbiate passato un buon Natale in famiglia e chi può abbia dedicato o dedicherà del tempo proprio alla famiglia, la nostra prima azienda e quella che è e rimarra per sempre la più importante della nostra vita.

Ci vediamo per il post di chiusura del 2016.

Per ottenere risultati che non hai mai ottenuto devi fare cose che non hai mai fatto

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Emanuele Giacomella
Management Consultant
Dal 2008 mi dedico alle startup, sia innovative che tradizionali.
In quell'anno il mio primo progetto relativo al carsharing elettrico fu un flop pazzesco ma durante gli anni ho affinato le tecniche e al termine della laurea magistrale un progetto sulla realtà aumentata applicata al settore turistico mi ha dato grandi soddisfazioni, tanto che l'ho messo nero su bianco nella mia tesi.
Da allora ne ho sviluppate diverse e nei settori più disparati, dalle caffetterie fino alla "morte digitale", riportando successi clamorosi e fallimenti dolorosi.
Quello che ho imparato, in termini di business planning, marketing, management organizzativo e finanziamenti agevolati, durante questo breve cammino, lo utilizzo per aiutare aspiranti startupper e gli imprenditori che ragionano come tali.

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