Come costruire un team vincente per la tua startup

Come costruire un team vincence per la tua startup(2)

La settimana scorsa ho parlato con l’amministratore di una grossa società di formazione della bassa padovana con cui avrò il piacere di collaborare e proprio ragionando con lui siamo stati convergenti verso una direzione: il team di lavoro è fondamentale.

Questo perché le competenze tecniche le si possono acquisire, ma ci sono skills come il problem solving, la gestione dello stress, il sorriso (si ho detto proprio il sorriso) che non si possono acquisire con la stessa rapidità con cui si impara il calcolo integrale o lo studio di funzione.

L’idea è importante, il business model è fondamentale ma è il team che decide se una startup avrà successo o fallirà miseramente, perché è il team che dovrà poi sviluppare l’idea seguendo quel business model.

Questo articolo vuole descrive le fasi essenziali della formazione di una nuova squadra. Questi passaggi sono utili anche per i team esistenti che sono interessati a valutare l’efficacia e l’efficienza dei membri.

In primo luogo, il lavoro del team deve essere chiaramente definito e abbinato ad alcune esigenze reali della startup o dell’azienda. La squadra, durante il processo di creazione, dovrebbe avere una chiara missione o uno scopo definito da parte del “creatore”.

Nelle fasi iniziali, è importante che il fondatore della squadra parli del suo ruolo e di come sosterrà il lavoro del team. Sei tu il fondatore? Bene, poniti due domande fondamentali:

Quale sarà il tuo ruolo in squadra?

Che cosa ti aspetti da parte del team?

Rispondi e condividilo con loro.

Le squadre hanno bisogno del chiaro sostegno della leadership dell’organizzazione, tra cui il supporto concreto in termini di tempo, finanziamenti e risorse.

Non tutti nascono leader, ricordatelo, e una guida al team serve sempre.

Selezionare i membri del team nel modo corretto è fondamentale. Idealmente, le squadre dovrebbero essere di piccole dimensioni (non più di cinque/sette persone) in modo che i membri possono sviluppare un alto livello di connessione e interdipendenza. I membri hanno bisogno sia di competenza tecnica (tra cui la scrittura e la capacità di presentazione) ma soprattutto di buone capacità relazionali per lavorare in gruppo. Più le competenze tecniche dei partecipanti al team sono diverse e disparate, più queste amalgamandosi porteranno ricchezza e valore al gruppo.

Prendete tempo per far comprendere al team gli obiettivi, la missione e la struttura. Pianificate la produttività e create una dinamica di squadra. Un’attività di startup ben definita aiuterà la squadra a definire li ruoli e le responsabilità oltre che i fattori di successo.

Come faccio a costruire una squadra di successo?

Sei elementi sono fondamentali per aiutare i team a funzionare efficacemente.

1. Mission

E l’impegno comune per una “missione” specifica che aiuta a definire e compattare una squadra. Una dichiarazione d’intenti è in grado di fornire una potente guida. La creazione di una dichiarazione di intenti porta i membri del team a pensare, discutere e raggiungere un accordo sulle seguenti domande:

  • Qual è il lavoro per cui ci siamo riuniti?
  • Perché questo lavoro richiede una squdra?
  • Come sarà il risultato collaborando piuttosto che da soli?
  • Come lavoreremo per creare la nostra organizzazione, la nostra squadra e migliorare noi stessi?
  • Cosa uscirà dal nostro lavoro di squadra?
  • Come facciamo a sapere se abbiamo completato il nostro compito?
  • Come potremo misurare il nostro successo step-by-step?

La missione di una squadra può essere basata su una direttiva proveniente dall’esterno come un amministratore, o direttamente dal team. Ma una buona discussione di squadra su come ciascun membro (e il gruppo collettivamente) hanno inteso la missione, renderà questa più chiara. La mission deve essere breve e non deve essere tecnica ma scritta in un linguaggio “di tutti i giorni” che ogni membro del team possa comprendere.

2. Obiettivi

Le mission forniscono alla squadra dei principi guida, ma gli obiettivi a breve forniscono una vera impressione sul lavoro che deve fare la squadra. Gli obiettivi devono essere qualcosa per cui vale la pena lottare, per ottenere importanti risultati che il team può fornire a tutta l’organizzazione.

I migliori obiettivi sono quelli che vengono definiti “S-M-A-R-T”: Specific, Measurable, Achievable, Relevant and Time-bound (Specifici, misurabili, realizzabili, pertinenti e limitati nel tempo).

“Migliorare il servizio clienti” può suonare come un buon obiettivo per una squadra, ma in realtà non soddisfare i criteri di S-M-A-R-T. Un obiettivo più efficace sarebbe “Ridurre i tempi di call-back ai clienti a due ore o meno entro sei mesi.”

L’obiettivo rivisto è:

  • Specifico –> ridurre il tempo di call-back per i clienti
  • Misurabile –> a due ore o meno
  • Realizzabili –> la squadra avrebbe bisogno di decidere questo, ovvero, per la call-back hanno bisogno di quattro ore o forse il tempo può essere ridotto a 30 minuti.
  • Rilevante –> anche in questo caso, la squadra saprà se quello è un problema per i clienti, per il team leader o per l’amministratore dell’azienda e se ridurre i tempi di call-back porterà un reale beneficio
  • Limitato nel tempo –> entro sei mesi

3. Ruoli e responsabilità

E’ particolarmente importante in un ambiente di squadra che i membri del team sappiano cosa ci si aspetta da ciascuno di essi. Senza queste aspettative, i membri non possono sviluppare la responsabilità e la fiducia reciproca nella squadra. Quando le aspettative di una squadra sono chiare ed i membri rispettano (o superano) queste aspettative, la fiducia e un maggiore senso di appartenenza portano naturalmente verso la mission.

I team leader sono gli individui che sono ritenuti responsabili per i risultati della squadra. Il leader della squadra, spesso funge da portavoce e può anche essere responsabile del coordinamento lavoro del team. I facilitatori possono essere membri della squadra o risorse esterne. Il facilitatore è responsabile di guidare i processi del gruppo. Questo potrebbe includere attività come impostare gli ordini del giorno delle riunioni di gruppo e la gestione degli incontri. A volte questi due ruoli sono interpretati da una sola persona.

4. Fight club rules


Scusate ma amando quel film dovevo inserirlo in qualche modo all’interno di un mio articolo e questo era quello ideale.

Per essere efficaci, le squadre devono esplicitare le regole con cui lavoreremo insieme. Le fight club rules sono le linee guida che devono guidare i membri verso specifici comportamenti, regole che uniscono. Le squadre non hanno bisogno di un sacco di regole per lavorare bene insieme, ma tutti nel team dovrebbero accettare le regole stabilite e condividere la responsabilità di assicurare che queste vengano seguite.

Possibili aree da regolamentare comprendono:

  • Come comunicare durante le riunioni della squadra (ci sono interruzioni? il facilitatore guida la conversazione? si può uscire dalle argomentazioni stabilite?)
  • Come deve essere la comunicazione tra i membri (in quanto tempo si dovrebbe rispondere alle e-mail? ci sono limiti di lunghezza suggerite su e-mail o sulle memo? come si fa a tenere tutti informati sui vostri progressi?)
  • Cosa costituisce un comportamento rispettoso nei confronti degli altri membri del team?

Le regole di base sono:

  • Siate rispettosi degli altri;
  • Condividete le vostre esperienze e opinioni;
  • Evitare di dire “lo so” a tutto, è odioso;
  • Si parla uno alla volta, come in parlamento 🙂 ;
  • Mantenere le discussioni incentrate sul tema del giorno;
  • Rispettati i tempi per parlare e per la durata delle riunioni.

5. Il processo decisionale

Le squadre possono scegliere diversi modelli per prendere le decisioni; il fattore più importante è che il modello decisionale deve essere esplicito e compreso da tutti i membri del team. Un chiaro processo decisionale descrive chi e come prende la decisione e come gli altri saranno coinvolti. (Le decisioni saranno prese per consenso di tutti o della maggioranza? Sarà il capo della squadra a prendere la decisione finale?) Sapere quale modello decisionale sarà utilizzato consente ai membri del team di sapere cosa aspettarsi; questo può aiutare a costruire i presupposti per la decisione finale.

Le buone decisioni hanno due caratteristiche: qualità e impegno. Le decisioni di qualità sono logiche, sostenuta da un ragionamento e una buona informazione. I passi per prendere decisioni di qualità includere:

  • il controllo di tutte le informazioni disponibili (che devono essere condivise)
  • che tutti i membri del team siano stati consultati
  • che le valutazioni critiche di tutti siano state prese in considerazione nel modo appropriato

6. Processi di gestione efficaci

  • Comunicazione:

Le regole devono essere usate come punto di partenza, le squadre hanno bisogno di sviluppare pratiche per la comunicazione aperta. Per esempio:
– Ascoltare con rispetto e rispondere con interesse alle idee di tutti i membri del team. Se un’idea è confusa o sembra non convenzionale o diversa dalle tue, chiedete maggiori informazioni per poter capire piuttosto che “cestinarla”.
Contribuire a creare un ambiente che incoraggi i membri del team a condividere tutte le idee. La maggior parte delle grandi idee sono costruite dal team basandosi su un pensiero iniziale. A volte sono le idee “folli” che in realtà portano la scintilla creativa nella squadra.
Non nascondere i conflitti; provare a far emergere le differenze e usatele per creare i migliori risultati.

  • Responsabilità reciproca:

Ogni membro di una squadra è responsabile per il successo della squadra nel suo complesso. Questo perchè è l’interdipendenza che fa squadre più forte della somma dei singoli membri. Lavorare insieme verso specifici risultati tangibili è il modo migliore per iniziare a creare la responsabilità reciproca. Riconoscere e celebrare piccole vittorie e successi dei singoli porta ad aggregare il gruppo. Riconoscendo i successi, i membri del team possono sviluppare una fiducia crescente nei loro compagni di squadra e nella squadra nel suo complesso.

  • Adeguata auto-valutazione:

E’ utile per i membri del team fermarsi a intervalli regolari e verificare come il team sta lavorando. Queste auto-valutazioni possono essere semplici, come una discussione di squadra oppure possono essere profonde e riflessive. Indipendentemente dal metodo o strumento utilizzato, il vero vantaggio di una auto-valutazione viene dalla discussione che questa genera.

Fasi di sviluppo del team

Proprio come gli individui, le squadre passano attraverso fasi di sviluppo.
Come nello sviluppo umano, lo sviluppo del team non è un processo lineare: l’introduzione di nuovi membri, un cambiamento nel clima organizzativo o il completamento di un particolare traguardo può causare una regressione o uno sviluppo nella squadra.

Riconoscere le fasi di sviluppo della squadra può essere davvero utile per migliorare la squadra e per portarla a raggiungere gli obiettivi prefissati. Ogni fase ha “sentimenti” riconoscibili e comportamenti specifici. Con un po’ d’esperienza riuscirete a capire i sentimenti del gruppo, a gestire gli altri e limitare i conflitti guidando anche i comportamenti, ma ricordate che alla base di tutto c’è una leadership forte: se il gruppo non vi rispetta come leader allora non c’è gruppo.

Ora formate la vostra squadra e ottenete il successo che meritate e ricordate:

“Per ottenere risultati che non hai mai ottenuto devi fare cose che non hai mai fatto”

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Emanuele Giacomella
Management Consultant
Dal 2008 mi dedico alle startup, sia innovative che tradizionali.
In quell'anno il mio primo progetto relativo al carsharing elettrico fu un flop pazzesco ma durante gli anni ho affinato le tecniche e al termine della laurea magistrale un progetto sulla realtà aumentata applicata al settore turistico mi ha dato grandi soddisfazioni, tanto che l'ho messo nero su bianco nella mia tesi.
Da allora ne ho sviluppate diverse e nei settori più disparati, dalle caffetterie fino alla "morte digitale", riportando successi clamorosi e fallimenti dolorosi.
Quello che ho imparato, in termini di business planning, marketing, management organizzativo e finanziamenti agevolati, durante questo breve cammino, lo utilizzo per aiutare aspiranti startupper e gli imprenditori che ragionano come tali.

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