Come massimizzare i contatti ad una fiera o ad un evento

Fira follow up

Capita spesso che mi venga chiesto come massimizzare i contatti che siamo riusciti a generare durate un evento o durante una fiera di settore.

Non si può fare del qualunquismo perchè ogni caso è una storia a sè stante, ma tendenzialmente si può dare una scaletta che aiuti nella pratica operativa le imprese e gli studi ad avere un’esperienza positiva pre-durante-post fiera.

  1. Attivare sui propri canali social delle pubblicazioni che informino i vostri follower della vostra presenza alla fiera. A seconda della tipologia di attività si possono attivare le seguenti attività:
    • Un evento ad hoc su facebook che evidenzi la presenza della propria attività a quell’evento;
    • Creare un hashtag mirato su twitter o instagram che sia collegato a quello ufficiale dell’evento. Creare anche delle infografiche può essere una buona idea.
    • Aprire una sezione sul vostro sito istituzionale oppure scrivere un post nel blog aziendale.
    • Avviare una campagna di audit per verificare chi sarà presente a quell’evento e le aspettative degli stessi.
  2. Terminata la prima fase bisogna pensare alla programmazione dell’evento vero e proprio. Durante il giorno o i più giorni della fiera dobbiamo cercare, oltre che massimizzare le vendite, di catturare la cosa più importante che possiamo ottenere in questa fase dal potenziale cliente: l’indirizzo email. La mail è il contatto fondamentale nonchè porta d’accesso principale per trasformare un potenziale lead in un buon cliente. Per fare ciò dobbiamo realizzare dépliant e brochure che riportino uno sconto in cambio della compilazione di un brevissimo (ma brevissimo per davvero) questionario con un campo in cui si deve indicare l’indirizzo email. Lo sconto è solo uno dei potenziali metodi di contatto, possiamo usare coupon o altri tipi di buoni oltre che la sempre viva prova gratuita. Una volta ottenuto l’indirizzo email durante l’evento si passa alla fase post-evento vero fulcro della strategia.
  3. Adesso che abbiamo ottenuto il tanto sospirato indirizzo email possiamo passare alla fase più importante, ovvero quella post-evento, in cui dobbiamo effettuare tutta una serie di profilazioni con i dati ottenuti ed eseguire un profittevole follow-up post evento. In questa fase andremo a profilare i potenziali lead in base a come hanno compilato il questionario da cui abbiamo ottenuto l’indirizzo email, a seconda dei propri gusti, età, genere, sesso o ad altre caratteristiche che devono essere stabiliti in fase di progettazione del piano. Una volta effettuata questa importantissima profilazione andremo ad inserire le nostre amate mail che abbiamo ottenuto e profilato all’interno del nostro software di newsletter (dò per scontato che abbiate un software di newsletter) vedi MailChimp vedi MailUp o altri, dopo aver inserito correttamente tutto all’interno di queste liste andremo a fare la cosa più importante in assoluto, ovvero andremo a ringraziare l’utente per il contatto che ha avuto con noi all’evento/fiera e gli ricorderemo la possibilità di utilizzare lo sconto o la prova gratuita, cercando quindi di portare subito a casa tutti i contatti generati dall’evento. Successivamente a cadenza periodica andremo ad inviare le tradizionali mail con le newsletter aziendali e promozioni ad una base di clienti già profilata e quindi potenzialmente ottima per acquistare i nostri prodotti/servizi tutto questo con un costo bassissimo (visto che già la partecipazione alla fiera implica un grosso investimento) e con un ritorno dell’investimento considerevole.

Questa breve guida è funzionale sia a chi si presenta ad una fiera di settore sia al professionista che prende parte ad una conferenza/workshop da cui vuole ottenere degli ottimi lead per la sua attività.

Non sottovalutate nessuna delle tre fasi sopraesposte e vedrete che il successo sarà assicurato.

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Emanuele Giacomella
Management Consultant
Dal 2008 mi dedico alle startup, sia innovative che tradizionali.
In quell'anno il mio primo progetto relativo al carsharing elettrico fu un flop pazzesco ma durante gli anni ho affinato le tecniche e al termine della laurea magistrale un progetto sulla realtà aumentata applicata al settore turistico mi ha dato grandi soddisfazioni, tanto che l'ho messo nero su bianco nella mia tesi.
Da allora ne ho sviluppate diverse e nei settori più disparati, dalle caffetterie fino alla "morte digitale", riportando successi clamorosi e fallimenti dolorosi.
Quello che ho imparato, in termini di business planning, marketing, management organizzativo e finanziamenti agevolati, durante questo breve cammino, lo utilizzo per aiutare aspiranti startupper e gli imprenditori che ragionano come tali.

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