Come misuri il successo della tua attività?

Come si misura il successo della vostra attività?

Come si fa a scoprire dove avete un buon rendimento e dove c’è spazio per migliorare? Tramite i KPI (key performance indicator). Utilizzare i KPI può darvi una migliore comprensione della vostra attività.

Ecco come funzionano.

I dottori usano i KPI per misurare la nostra salute e il nostro benessere. Il nostro indice di massa corporea (BMI), la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo sono tutti KPI che hanno un significato medico specifico. Allo stesso modo i KPI dell’impresa portano a capire lo stato di salute della nostra attività. Il rapporto equity/debito, la percentuale di insoluti, il tempo medio d’incasso e la percentuale di profitto lordo sono tutte misure che hanno un significato specifico in un contesto d’impresa.

Gli indicatori chiave di performance sono utilizzati da aziende di ogni dimensione. I KPI utilizzano i dati per mostrare quanto bene state lavorando. Ogni azienda avrà dei KPI diversi ma l’idea di base è la stessa, cioè misurare le caratteristiche rilevanti della vostra attività.

Di per sé la pressione sanguigna presa singolarmente dice ben poco della vostra salute generale ma quando si combina con i livelli di colesterolo e l’indice di massa corporea allora potete ottenere un quadro più completo della vostra salute. Allo stesso modo un singolo KPI racconta una piccola parte della storia vostra attività mentre osservando un set completo di KPI aziendali si riesce a valutare l’attività nel suo complesso. È possibile utilizzare queste conoscenze per rendere più efficaci ed efficienti le decisioni strategiche.

Scegliete con cura ciò che volete misurare.

Riflettere attentamente su quali aree della vostra attività concentrare le rilevazioni. Diversi set di metriche sono applicabili a seconda del contesto aziendale. Concentrarsi su quelle corrette vi dà la conferma di un potenziale successo o le prime avvisaglie di potenziali problemi.

Il vostro commercialista sarà in grado di aiutarvi a decidere quali sono i KPI importanti per voi. Se il tuo commercialista appena gli pronunci la parola KPI ti guarda strano e ti dice che anziché pensare a queste pu*****ate ti scade l’IVA allora chiamami pure che i KPI per la tua attività te li dico io.

Le valutazione da fare sono relative a:

  • il settore in cui si opera;
  • la dimensione aziendale e la posizione geografica;
  • dove siete nel vostro life-cycle;
  • quali sono i vostri obiettivi a breve e a lungo termine;
  • eventuali circostanze uniche della vostra attività;

Come deve essere un KPI?

Per essere efficace, dovrebbe essere:

  • Rilevanti –> I migliori indici sono quelli che hanno il maggior impatto nell’attività.
  • Equilibrato –> Misurate un KPI sia a breve che a lungo termine.
  • Comprensibile –> Tutti i soggetti coinvolti nel processo decisionale dovrebbero comprendere perfettamente il significato di quel KPI.
  • Condiviso –> Tutti dovrebbero essere d’accordo sul fatto che quell’indice sia rilevante.

I KPI finanziari provengono dai dati nel vostro sistema di contabilità. I KPI non finanziari provengono da dati al di fuori del sistema contabile, come il vostro sito web o il sistema di CRM. Qui vorrei concentrarmi sui KPI finanziari.

Ecco alcuni esempi di quello che potreste misurare:

  • Tempo medio d’incasso;
  • Marginalità media / singolo prodotto;
  • Rotazione delle scorte;
  • Rapporto equity/debito;
  • Percentuale di utile netto;

Identificare le aree chiave che si desidera misurare

Se state misurando degli indicatori chiave di performance evidentemente avrete bisogno di concentrarvi sulle vostre aree chiave dell’attività. Non ha senso misurare cose che non fanno la differenza.

Quanti KPI si dovrebbe misurare? Boh.. Dipende dal vostro business. Le piccole imprese possono aver bisogno di 6/7 KPI mentre le organizzazioni più grandi potrebbero avere più reparti e più aree funzionali il che equivale a più direttori (o manager) e più KPI da valutare.

Occhio che “di più” non significa necessariamente migliore, può voler dire solo tempo perso “ad cazzum”. Troppi indici possono complicare il quadro complessivo e la parola chiave è semplicità. Assicurarsi di avere quel tanto che basta per darvi una visione chiara del vostro business.

Capire che cosa vi dicono le metriche

Abbiamo capito che i KPI sono utili strumenti che consentono di misurare delle prestazioni della vostra impresa, ma è sempre necessario usarli in modo ponderato, non basta valutarli al loro valore nominale.

Mi spiego meglio.

Un crollo delle vendite registrato da un KPI potrebbe essere causa di variazioni stagionali. Ad esempio le vendite di piumini d’estate non è cosa molto diffusa. Non c’è molto che si possa fare al riguardo, non è colpa del vostro personale di vendita, è solo un dato di fatto che potete valutare voi in modo critico. Allo stesso modo la rotazione delle scorte potrebbe crollare perché avete comprato molto inventario. Attenzione quindi a far valutare i dati ad un software, sarà low-cost ma non è critico.

L’ importante è quindi capire che cosa i KPI ci stanno dicendo prima di provare a risolvere un problema. Se si usa il buon senso gli indicatori chiave di performance sono strumenti utili.

Quattro gruppi di KPI per migliorare il vostro business

Gli indicatori chiave di performance efficaci possono essere organizzati in gruppi.

1. KPI di efficienza

  • Ridurre gli sprechi e far rendere maggiormente le vostre risorse.
  • Trovare i modi per migliorare la produttività del personale.
  • Ridurre i costi di logistica e trasporto.

2. KPI di crescita

  • Aumentare le vendite, misurando il fatturato lordo e netto.
  • Aumentare la ricchezza, misurata il patrimonio netto.

3. KPI di “salute”

  • Migliorare il rapporto debito/equity.
  • Bilanciare i livelli di inventario con i debiti commerciali per ottenere le migliori prestazioni.
  • Ottimizzare i termini commerciali per accelerare l’incasso.

4. KPI di resilienza (si anche io quest’estate sono caduto in qualche video di Gianluca Vacchi)

  • Riduzione del rischio di credito ottimizzando i livelli di debito.
  • Migliorare la redditività per aumentare la copertura degli interessi.
  • Ridurre il rischio finanziario aumentando i livelli di equity-to-asset.

Questi sono solo esempi. I KPI possono essere della natura più disparata possibile.

Come potete vedere gli indicatori chiave di performance sono utili in tutte le aree funzionale dell’attività, ma è importante usarli nel modo giusto e non solo definire un KPI e poi non pensarci più.

Assicuratevi che tutto ciò che si sceglie di misurare sia poi esaminato e monitorato regolarmente e in modo critico.

I KPI vi aiuteranno a ottenere una visione chiara di dove la vostra attività è ora e dove sta andando. Usati correttamente vi aiuteranno nelle scelte strategiche della vostra attività e vi permetteranno di avere un prospero futuro.

Per avere una visone più chiara e coordinata dei KPI vi consiglio di implementare la balanced scorecard, ne parlo in questo articolo à https://www.linkedin.com/pulse/balanced-scorecard-per-gestire-la-complessit%C3%A0-azienda-giacomella  sicuramente sarà un grande aiuto.

Se vuoi ottenere risultati che non hai mai ottenuto devi fare cose che non hai mai fatto

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Emanuele Giacomella
Management Consultant
Dal 2008 mi dedico alle startup, sia innovative che tradizionali.
In quell'anno il mio primo progetto relativo al carsharing elettrico fu un flop pazzesco ma durante gli anni ho affinato le tecniche e al termine della laurea magistrale un progetto sulla realtà aumentata applicata al settore turistico mi ha dato grandi soddisfazioni, tanto che l'ho messo nero su bianco nella mia tesi.
Da allora ne ho sviluppate diverse e nei settori più disparati, dalle caffetterie fino alla "morte digitale", riportando successi clamorosi e fallimenti dolorosi.
Quello che ho imparato, in termini di business planning, marketing, management organizzativo e finanziamenti agevolati, durante questo breve cammino, lo utilizzo per aiutare aspiranti startupper e gli imprenditori che ragionano come tali.

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