Le strategie di crescita per una Startup

strategie crescita

E’ una lotta estenuante quella che combattono ogni giorno le startup e le giovani imprese per tenere il passo con un mercato che cambia rapidamente e che si confronta non solo con l’economia interna ma anche e soprattutto con quella globale.

Fortunatamente ci sono alcuni accorgimenti per creare stabilità durante lo sviluppo di una strategia che faciliti la crescita e l’acquisizione di una posizione consolidata all’interno del mercato.

Con lo sviluppo di una strategia di espansione del proprio business, un’azienda sarà in grado di esercitare un maggiore controllo e sarà in grado inoltre di determinare la direzione giusta invece di muoversi alla rinfusa e sperare che tutto vada per il meglio.

Ecco alcuni consigli rapidi per una “crescita felice”:

Stabilite la vostra Value Proposition

Frase sentita mille volte:

Solo il 50% delle startup sopravvive oltre i 5 anni e solo il 33% arriverà oltre i 10.

I due fattori che concorrono maggiormente al fallimento delle nuove imprese (ma anche di quelle vecchie) sono correlati ad un insufficiente studio del mercato e al mancato sviluppo di una strategia di crescita differenziata per il breve e il lungo periodo.

Una strategia di crescita è molto più del semplice immaginare cosa succederà tra 12 – 24 – 36 mesi, si sta creando un piano concreto e perseguibile che detterà le azioni e le decisioni da lì in avanti.

Posizionamento all’interno del mercato, campagne di branding e marketing, customer satisfaction sono le parole chiave per creare una proposta di valore forte, chiara e decisa.

Nel definire una value proposition l’azienda crea il motivo (o i motivi) principe per cui i clienti dovrebbero utilizzare quel prodotto/servizio piuttosto che quello della concorrenza, determinano ciò che li rende migliori ed unici per il loro target di riferimento.

Perché il vostro smartphone è Apple e non Samsung? Perché guidate una Mercedes e non una Dacia? Perché utilizzate Uber anziché chiamare un taxi? Cosa vi spinge ad acquistare su Amazon anziché andare al centro commerciale? Dietro ogni scelta c’è un’azienda con una proposta di valore chiara.

Il Value Proposition Canvas sicuramente vi potrà aiutare in questo arduo compito.

Fatevi comprare

No, non stiamo parlando di mazzette.

L’acquisizione è una strategia di crescita basata su approccio aggressivo che spesso le grosse aziende hanno nei confronti delle startup che possiedono ottime prospettive di crescita o delle piccole aziende artigiane che hanno una qualità eccelsa.

Ad esempio Facebook sta razzolando tutto quello che trova sul mercato, da Instagram a WhatsApp per arrivare a Oculus e aveva provato anche con Snapchat. Restando nel mercato interno un buon esempio è quello di Pizzabo.it acquistato dal colosso tedesco Rocket Internet o di Grom fondata a Torino e adesso nelle mani di Unilever.

L’acquisizione ha permesso all’azienda leader di rafforzare la propria posizione sul mercato, acquisire nuove competenze o entrare in un nuovo segmento, mentre ha permesso all’acquisita di avere i capitali necessari per svilupparsi.

Identificare il cliente ideale

Fornire un servizio o un prodotto che permetta di risolvere un problema -specifico- per un gruppo -specifico- di clienti. La chiave sta tutta qui. Quanto più un’azienda è in grado di identificare il loro cliente ideale con chiarezza, tanto più sarà in grado di sviluppare un approccio altamente performante per il marketing e la distribuzione del prodotto/servizio. Avere una chiara comprensione di chi sono i clienti permetterà di stabilire obiettivi di marketing lucidi. Senza un pubblico definito e un obiettivo chiaro i piani di marketing tendono ad essere ambigui, discontinui e non presentano con precisione il messaggio che l’azienda vuole dare.

Definire gli indicatori chiave

L’acquisizione è un approccio strategico aggressivo di espansione, la crescita può essere però generata anche mediante l’ampliamento della quota di mercato, sicuramente difficile ma meno radicale. Per arrivare a questo ampliamento bisogna definire chiaramente gli indicatori chiave di successo, in questo caso indicatori chiave di espansione.

La domanda quindi è: Quali sono i punti chiave per misurare il successo generato dai cambiamenti e dalle innovazioni?

Se il cambiamento non può essere misurato allora non c’è modo di valutare in modo efficace ed efficiente se un’impresa sta eseguendo quello che dovrebbe ed è quindi ingovernabile. Ogni azienda ha alcuni indicatori univoci che riguardano direttamente o indirettamente la sua crescita. E’ indispensabile saper identificare questi indicatori per garantire una crescita costante.

Conclusione

L’elaborazione di una corretta strategia di sviluppo e condizionata fortemente dal tipo di business, dal mercato o tipo di industria, tuttavia, queste idee semplici sono molto concrete e possono essere applicate a quasi tutte le situazioni.

Vendere è la cosa più facile (e redditizia) da fare ma anche quella più costosa se amate il vostro business. Zuckemberg nel 2006 rifiutò 1 miliardo di dollari offerto da Yahoo per Facebook, all’epoca l’avremmo definito pazzo ma oggi chi ha avuto ragione?

Qualsiasi decisione o strategia decidiate di intraprendere ragionate fuori dagli schemi e ricordate sempre che:

Per ottenere risultati che non hai mai ottenuto devi fare cose che non hai mai fatto

Emanuele Giacomella on GoogleEmanuele Giacomella on LinkedinEmanuele Giacomella on Twitter
Emanuele Giacomella
Management Consultant
Dal 2008 mi dedico alle startup, sia innovative che tradizionali.
In quell'anno il mio primo progetto relativo al carsharing elettrico fu un flop pazzesco ma durante gli anni ho affinato le tecniche e al termine della laurea magistrale un progetto sulla realtà aumentata applicata al settore turistico mi ha dato grandi soddisfazioni, tanto che l'ho messo nero su bianco nella mia tesi.
Da allora ne ho sviluppate diverse e nei settori più disparati, dalle caffetterie fino alla "morte digitale", riportando successi clamorosi e fallimenti dolorosi.
Quello che ho imparato, in termini di business planning, marketing, management organizzativo e finanziamenti agevolati, durante questo breve cammino, lo utilizzo per aiutare aspiranti startupper e gli imprenditori che ragionano come tali.

Lascia un commento