Perchè l’analisi SWOT è fondamentale in ogni azienda e startup

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Partiamo innanzitutto da un presupposto fondamentale: cosa è l’analisi SWOT?

SWOT è un acronimo di strengths, weaknesses, opportunities and threats, tradotto forza, debolezza, opportunità e minacce.

L’analisi SWOT è uno strumento metodologico progettato per aiutare le aziende a ottimizzare le prestazioni, massimizzare il potenziale, affrontare la concorrenza e ridurre al minimo il rischio. L’analisi permette di prendere decisioni migliori, sia in grandi aziende sia in piccole realtà, può aiutare a determinare l’efficacia di qualcosa di piccolo, come l’introduzione di un nuovo prodotto o servizio, o qualcosa di grande come una fusione o acquisizione aziendale. L’analisi SWOT è un metodo che, una volta appreso, può solo migliorare le prestazioni in azienda.

Cenni storici dell’analisi SWOT

Verso la fine degli anni 1950 molte società americane era frustrate perché nonostante la crescita degli investimenti nella pianificazione strategica del business non erano riusciti a produrre i risultati sperati, così, nel 1960, molte di queste aziende hanno avviato un progetto con la Stanford University per sviluppare un metodo migliore per la pianificazione strategica. Il risultato è stato l’analisi SWOT.

Quando e perché si dovrebbe condurre un’analisi SWOT

Ci sono innumerevoli situazioni in cui l’utilizzo dell’analisi SWOT sarà utile, ne citiamo alcuni:

  • Volete verificare l’efficacia di un nuovo prodotto/servizio o l’acquiszione di un ramo d’azienda;
  • Volete individuare soluzioni per risolvere un particolare problema nella vostra azienda;
  • Dovete rivalutare una particolare strategia a medio termine;
  • Avete una grossa liquidità (beati voi) e dovete capire come investire i fondi;
  • Siete un’associazione o un ente non-profit e avete ricevuto un grande contributo/donazione e dovete decidere che attività intraprendere;
  • Sono entrati nuovi competitor nel vostro mercato;
  • Dovete ancora identificare mission e vision aziendali.

Bene, se vi ritrovate in uno di questi punti siete degli ottimi candidati per un’analisi SWOT.

Abbiamo capito il quando ora veniamo al perché condurre un’analisi SWOT.

L’analisi SWOT offre alle aziende l’opportunità di valutare con precisione la loro posizione nel loro mercato o settore. Sviluppare una piena consapevolezza della vostra situazione può aiutare sia con la pianificazione strategica e il processo decisionale.

L’analisi SWOT offre la semplicità di pensiero e può essere utilizzata per realizzare una strategia che sfrutta i punti di forza interni ad un’organizzazione e le opportunità esterne, mentre allo stesso tempo può affrontare le debolezze (interne) e le minacce (esterne). Inoltre anche se originariamente è stato sviluppato per le imprese e l’industria l’analisi SWOT è ugualmente utile nel no-profit, nell’istruzione e anche per la crescita personale.

S.W.O.T. – strengths, weaknesses, opportunities and threats

Una volta identificato il soggetto dell’analisi SWOT è il momento di iniziare. L’analisi come dicevamo è costituita da quattro componenti: forza, debolezza, opportunità e minacce. Questi quattro componenti sono organizzati in due categorie: interne ed esterne. Dovete quindi cercare internamente i punti di forza e di debolezza, e guardare esternamente per le opportunità e le minacce.

Punti di forza

È il momento di individuare i punti di forza. Charlie Ioannou definisce i punti di forza come

le risorse e le capacità che possono essere utilizzati per sviluppare un vantaggio competitivo

Qualità e affidabilità, ad esempio, devono essere sempre al centro di qualsiasi organizzazione. E’ fondamentale analizzare i punti di forza (e di debolezza) in relazione alla concorrenza. In altre parole identificate quali sono le caratteristiche uniche della vostra azienda: per una società consolidata può essere la fiducia profusa tramite un marchio affermato, potete avere costi di produzione bassi, un servizio clienti di qualità superiore, una presenza sul web eccezionale, ecc .

Punti di debolezza

Ora identificare i punti deboli. Più onesti siete qui, meglio è. Un modo diverso di pensare alla debolezza è pensare a dove siete meno forti, lo dico perché nessuno di voi (dirigenti,quadri,impiegati,operai,stagisti e startupper) ammette mai di avere punti deboli. E’ palesemente una cazzata e voi lo sapete bene. Pertanto, gli elementi del vostro modello di business che non sono stati identificani come punti di forza (di cui sopra) sono il primo posto dove cercare punti deboli. Il flusso di cassa, la notorietà del marchio, il budget di marketing, le reti di distribuzione, l’età dei collaboratori della vostra azienda, ecc…, sono tutte variabili da considerare nel valutare le debolezze. L’idea è trasformare (nel tempo) queste debolezze in punti di forza. Tuttavia questo metodo richiede una valutazione onesta di dove la vostra azienda ha bisogno di migliorare.

Opportunità

Qui è dove si identificano le opportunità di crescita, di maggiore profitto e il come conquistare una quota di mercato maggiore. Anche in questo caso valutare le opportunità in termini di concorrenza è di fondamentale importanza. Quali opportunità ci sono per distinguervi dalla concorrenza? Quali opportunità è possibile identificare per offrire un servizio simile o un prodotto di qualità superiore o ad un prezzo inferiore rispetto alla concorrenza? Quali sono le esigenze dei vostri clienti che il vostro competitor non ha ancora soddisfatto?

La tecnologia è un fattore esterno che presenta sempre nuove opportunità e, come vedremo, le nuove minacce. Quali innovazioni tecnologiche possono aprire nuove opportunità per il tuo business per ridurre i costi, accelerare la produzione, affrontare il mercato in modo più efficace, o migliorare il servizio clienti?

Minacce

Infine, in quali aree la vostra azienda è a rischio? Il vostro concorrente sta sviluppando un prodotto per competere con uno dei vostri? Le loro risorse umane sono più qualificate delle vostre? I loro commerciali sono dei mastini nelle trattative e ai vostri rimangono le briciole? La nuova normativa vi taglia fuori dagli appalti? La proposta di legge farà aumentare i costi di produzione o verranno applicate nuove accise e tasse? ecc.. Queste sono alcune delle minacce per il vostro business.

Le minacce sono tutti quei possibili eventi che sono al di fuori del vostro controllo e che la vostra azienda ha bisogno di conoscere per pianificare delle contromosse.

Infine, proprio come l’innovazione tecnologica può fornire un’opportunità, può anche emettere una minaccia. Se siete tassisti allora Uber è una bella minaccia, se siete Kodak e pensate che la gente comprerà ancora rullini non siete minacciati, siete solo un po’ ingenui.

Dopo l’analisi SWOT

La scelta di un piano d’azione dopo un’analisi SWOT è un processo tutt’altro che semplice. Tuttavia c’è una filosofia generale riguardo le azioni da intraprendere in seguito ai risultati di una analisi SWOT ed è riassunta cosi:

  • Capitalizza i tuoi punti di forza;
  • Elimina i punti deboli;
  • Identifica le minacce;
  • Investi nelle opportunità.

… ma intanto iniziate a farla, del come utilizzare i risultati ne parleremo poi.

Per ottenere risultati che non hai mai ottenuto devi fare cose che non hai mai fatto

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Emanuele Giacomella
Management Consultant
Dal 2008 mi dedico alle startup, sia innovative che tradizionali.
In quell'anno il mio primo progetto relativo al carsharing elettrico fu un flop pazzesco ma durante gli anni ho affinato le tecniche e al termine della laurea magistrale un progetto sulla realtà aumentata applicata al settore turistico mi ha dato grandi soddisfazioni, tanto che l'ho messo nero su bianco nella mia tesi.
Da allora ne ho sviluppate diverse e nei settori più disparati, dalle caffetterie fino alla "morte digitale", riportando successi clamorosi e fallimenti dolorosi.
Quello che ho imparato, in termini di business planning, marketing, management organizzativo e finanziamenti agevolati, durante questo breve cammino, lo utilizzo per aiutare aspiranti startupper e gli imprenditori che ragionano come tali.

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