WORK VS LIFE: La base di ogni insuccesso

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Ammettilo, sei un drogato, anzi sei proprio un tossico.

No non mi riferisco alle sostanze che puoi assumere durante i tuoi momenti di “svago” (che spero tu non assuma) ma mi riferisco alla dipendenza maniacale che hai nei confronti del tuo lavoro.

Ogni giorno rincorri un calendario insostenibile che si riempie sempre di più e fai riunioni che per il 75-80% delle volte si rivelano inutili e infruttuose.

Il più delle volte rimani in ufficio per ore divagando tra i tuoi pensieri senza andare avanti di un millimetro nel concreto sui 10/15 progetti a cui stai lavorando.

Situazione ricorrente tra molti libero professionisti e freelance ma anche tra chi svolge mestieri artigianali, persone che senza rendersene conto lavorano 70 ore a settimana – 10 al giorno – sabato e domenica compresi.

Volete guadagnare per la famiglia – lo so – avete le tasse da pagare – lo so – ma avete anche una vita.

Dovete quindi iniziare a ripensare (molti ci penseranno per la prima volta) alla vostra work-life balance.

Cos’è l’equilibrio tra lavoro e vita (work-life balance)?

Premessa: Il raggiungimento di un equilibrio tra stile di vita e di lavoro è difficile. La work life balance riguarda ogni aspetto della vostra settimana ed è finalizzata a raggiungere il benessere psico-fisico e valorizzare entrambi gli ambiti: il lavoro e il tempo libero.

Lo stile di vita riguarda qualsiasi cosa al di fuori di lavoro: la famiglia, gli amici, gli hobby, il piacere personale, lo sviluppo spirituale, etc. Ottenere il giusto equilibrio può rendervi felice, più sani e più produttivi in tutti gli aspetti della vostra vita.

Perché è importante l’equilibrio tra lavoro e vita?

Ci sono molti studi (tra gli altri questo è molto interessante: http://amsdottorato.unibo.it/235/1/Tesi_Sansavini_Mila.pdf) che suggeriscono che non raggiungere un efficace worklife balance può essere dannoso per la salute. Pertanto, gestire in modo più efficiente il lavoro e la vita personale non solo vi farà solo sentire meglio con voi stessi ma eviterà anche che vi autodistruggiate.

Un buon equilibrio tra lavoro e vita è in grado di fornire una serie di benefici per la salute, una maggiore soddisfazione della propria vita, livelli di stress più bassi e miglioramenti fisici, nonchè aspettative di vita più lunga e in salute.

Al contrario la mancanza di equilibrio provoca danni alla salute mentale e fisica.

La ricerca della Mayo Clinic (http://www.mayoclinicproceedings.org/article/S0025-6196(15)00716-8/abstract) negli Stati Uniti ha recentemente indicato che i medici che lavorano molte ore hanno maggiori probabilità di soffrire di esaurimento e depressione nel tentativo di destreggiarsi tra lavoro e responsabilità familiari, l’incidenza del problema è più alta se si osserva un campione giovane e femminile.

Io vi posso indicare 5 tips che secondo me sono funzionali ad evitare l’esaurimento, un divorzio, i figli che vi odiano, i crolli emotivi/fisici serali e una morte prematura.

1. L’arte di dire di no (aka fanc**o agli Yes Man)

Se già senti di essere sopraffatto dal lavoro o dalle attività nel tempo libero devi pensare molto attentamente prima di dire “sì” a qualsiasi altra cosa. Se sei una persona che si impegna a fare molti compiti imparare l’arte di dire “no” potrebbe rivelarsi preziosa.

Non è un segno di debolezza riconoscere quando semplicemente non si può fare qualcosa. Tuttavia, per una parte di voi, questo può risultare molto difficile.

Se dite sempre di si le persone si abitueranno a scaricare su di voi tutto quello che non vogliono fare loro, volete diventare una discarica dei compiti altrui? Credo di no.

2. Il lavoro e il tempo libero vanno separati

Gestire tutto per compartimenti stagni. La divisione viene vista da molti come un modo efficace di garantire un giusto equilibrio vita-lavoro e parte della teoria della gestione del tempo (il famoso time management che tanto si sente pronunciare e con cui molti si riempiono solo la bocca). Come si ottiene? Separando gli aspetti della tua vita in modo da concentrarti su uno solo, uno ad uno, per dare a ciascuno la massima attenzione.

Non riuscendo a separare gli ambiti tutto si può trasformare in infinite liste di cose da fare, in una massa enorme di responsabilità e non si sa mai da che parte cominciare. Si fa fatica a dedicare l’attenzione a tutto ciò che si sta facendo, bisogna indirizzarsi verso un singolo problema alla volta.

Concentrandosi su una cosa alla volta, è possibile iniziare a vedere i progressi nei vari settori della vostra vita e realizzare le cose in modo incrementale, senza farsi scoraggiare da tutto il quadro caotico.

3. Creare spazio per il tempo della famiglia

La ricerca (http://www.dailymail.co.uk/health/article-1392849/Stressed-British-adults-spend-36-minutes-day-despair.html) che copre 2.000 adulti nel Regno Unito ha fatto emergere che la famiglia media attualmente riesce a passare appena 36 minuti di tempo insieme ogni giorno, il che suggerisce che le altre responsabilità sovrastano tutto.

Cattive abitudini alimentari e la mancanza di sonno (provocato dallo stress e dall’ansia per il lavoro) sono le conseguenza. Più della metà (57%) degli intervistati ha ammesso che lunghe ore a lavoro avevano influenzato la loro vita personale e quasi uno su tre ha dichiarato di aver dedicato meno tempo a giocare con i propri figli.

Per ritrovare una certa stabilità assicuratevi di porre a priorità il tempo passato in famiglia e pianificare quel tempo come si farebbe con il lavoro. La vita a casa non può essere relegata alle feste di compleanno e alle celebrazioni, deve fare parte della vita di tutti i giorni.

Semplici attività come la lettura di una favola, un pranzo con i parenti o organizzare un weekend sul lago possono aiutare le famiglie a godere della reciproca compagnia e sostegno.

4. Chiedere aiuto

Sia a casa sia a lavoro, se si sta annegando sotto un mare di faccende e documenti, basta semplicemente chiedere aiuto per alleviare questo onere, già questo potrebbe ristabilire un certo equilibrio nella vostra vita.

Ricordate che ai collaboratori e ai partner non dispiacerà aiutarvi e non sapranno che non riuscite a fare tutto a meno che non siate voi stessi a dirglielo. Riducendo la quantità delle cose da fare si sarà in grado di concentrarsi in modo più efficace su ogni faccenda, guadagnando un po’ di tempo libero come risultato.

5. Non dimenticare di mangiare, dormire e fare esercizio fisico

Ricordate: lavoriamo per vivere, non il contrario.

Anche se in questo momento ti senti troppo sopraffatto per iniziare ad affrontare il cambiamento, un piccolo sforzo in questa direzione può portare dei risultati a lungo termine.

Dedicate del tempo al divertimento, regolate la dieta in modo che sia sana ed equilibrata, non lavorate dopo le 20.00 dormendo almeno 8 ore e passate almeno 3 giorni a settimana in palestra a fare una corsetta.

La buona notizia è che se ci si sente sopraffatti in questo momento le cose possono migliorare quando si diventa più “maturi”. Uno volta raggiunta una carriera consolidata, senza mutui da pagare, con una certa tranquillità economica e con i figli grandi allora si ottiene più serenità e più tempo libero. Le ricerche affermano che ciò accade mediamenti tra i 55 e i 60 anni (con età in crescita), siete disposti ad aspettare fino ad allora? Io ci penserei un po’ prima.

Può essere una delle migliori decisioni della vostra vita.

Se utilizzate già questi 5 consigli probabilmente avete una buona work-life balance e vivere una vita serena e felice o magari non li utilizzate e vivete comunque una vita serena e felice, ma, nel caso in cui abbiate questo problema e vi troviate nel circolo vizioso di cui sopra, provate a cambiare, non per gli altri ma per voi stessi, per la vostra salute…per la vostra vita.

“Per ottenere risultati che non hai mai ottenuto devi fare cose che non hai mai fatto”

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Emanuele Giacomella
Management Consultant
Dal 2008 mi dedico alle startup, sia innovative che tradizionali.
In quell'anno il mio primo progetto relativo al carsharing elettrico fu un flop pazzesco ma durante gli anni ho affinato le tecniche e al termine della laurea magistrale un progetto sulla realtà aumentata applicata al settore turistico mi ha dato grandi soddisfazioni, tanto che l'ho messo nero su bianco nella mia tesi.
Da allora ne ho sviluppate diverse e nei settori più disparati, dalle caffetterie fino alla "morte digitale", riportando successi clamorosi e fallimenti dolorosi.
Quello che ho imparato, in termini di business planning, marketing, management organizzativo e finanziamenti agevolati, durante questo breve cammino, lo utilizzo per aiutare aspiranti startupper e gli imprenditori che ragionano come tali.

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